
Ad oggi, lo scontrino elettronico è già stato adottato da tutte le attività commerciali in Italia. È da gennaio 2022, infatti, che tutti i soggetti con partita IVA sono obbligati ad emetterlo utilizzando un registratore telematico (che poi invia automaticamente i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate). Come mai quindi si parla di nuove regole dello scontrino elettronico? Perché vi sono altre novità in arrivo. In questo articolo spieghiamo di cosa si tratta e perché Scontrino Elettronico Smart di A-Cube è già pronto per i cambiamenti che verranno.
Regole dello scontrino elettronico a partire dal 2026
A partire dal 1° gennaio del nuovo anno, entrerà in vigore un ulteriore obbligo. Gli esercenti dovranno garantire una connessione diretta tra i POS per i pagamenti e il registratore di cassa telematico. In sostanza, la legge di Bilancio 2025 (art. 24 del D.Lgs. 1/2024) ha introdotto l’obbligo di trasmettere i corrispettivi solo ed esclusivamente tramite software certificati. Le soluzioni adottabili possono essere:
- hardware-based, con il tradizionale registratore telematico (RT) che invia automaticamente i dati della transazione alla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate;
- software-based, tramite un sistema certificato che memorizza e invia i corrispettivi direttamente da POS digitali o da sistemi di cassa evoluti.
Per quanto riguarda le soluzioni software-based, il processo è basato su due moduli principali:
- il Punto di Emissione (PEM), installato su dispositivi come tablet, PC o terminali POS, che raccoglie i dati di vendita, applica la firma digitale e li trasmette al modulo successivo;
- il Punto di Elaborazione (PEL), che riceve i documenti, li valida e li inoltra all’Agenzia delle Entrate, garantendo tracciabilità e integrità.
Prima di essere resi disponibili sul mercato, entrambi i moduli devono essere certificati da enti autorizzati. Questi devono garantire che PEM e PEL rispettino le specifiche tecniche, di sicurezza informatica e di corretta interoperabilità con i sistemi dell’Agenzia delle Entrate. Tutto il flusso deve rispettare i formati ufficiali in XML, integrare la firma elettronica e adottare protocolli di sincronizzazione sicura.
L’API A-Cube Scontrino Elettronico Smart: la soluzione già pronta, già conforme
Da A-Cube abbiamo sviluppato da tempo l’API Scontrino Elettronico Smart, adottata già da numerose realtà. La soluzione consente oggi l’invio dei documenti commerciali all’Agenzia delle Entrate in modo automatico e conforme e funzionerà con il nuovo sistema in vigore a partire da gennaio 2026. Il tutto senza aggiungere registratori telematici né ulteriore hardware.
Attualmente occorre conferire ad A-Cube l’incarico di inviare i documenti commerciali all’Agenzia delle Entrate (dal portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate). A partire dal 2026, invece, questo passaggio verrà eliminato.
La soluzione dispone di una dashboard centralizzata che consente il controllo degli invii, la gestione di resi e annulli e la tracciabilità completa degli scontrini. Uno dei suoi punti di forza è la sua scalabilità: è adatta a singoli punti vendita, retail, piattaforme e-commerce e aziende con grandi volumi di transazioni.
Scontrino Elettronico Smart è perfettamente integrato nella nostra App per Stripe e-invoicing. Se utilizzi questo gateway di pagamento per il tuo e-commerce o la tua attività, scarica subito l’app aggiornata dal Marketplace Stripe: sarai in grado di gestire in un unico posto contemporaneamente l’invio delle fatture elettroniche e quello degli scontrini elettronici.
Ruoli chiave della digitalizzazione dei corrispettivi: Produttore, Erogatore, Esercente, Agenzia delle Entrate
Anche il processo di onboarding degli esercenti è stato regolato in modo accurato. Prima di approfondire questo aspetto, chiariamo quali sono i principali attori della catena.
1. Il Produttore: colui che progetta, sviluppa e certifica i moduli PEM e PEL. Deve assicurare che la soluzione rispetti le specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate, ottenere l’omologazione, mantenere le certificazioni ISO 9001 e ISO 27001, gestire le diverse versioni delle soluzioni e collaborare con gli Erogatori per la distribuzione.
2. L’Erogatore: rende disponibile la soluzione software all’Esercente. Si occupa di configurarla, attivarla e garantirne la continuità operativa nel tempo. Deve essere accreditato dall’Agenzia delle Entrate, utilizzare una soluzione omologata dal Produttore e gestire il censimento dei PEM, l’attivazione del PEL, la conservazione dei documenti, le emergenze e il rapporto con l’Agenzia stessa.
3. L’Esercente: l’utilizzatore della soluzione software che effettua le operazioni di vendita e trasmette i corrispettivi telematici. Deve: accreditarsi al portale “Fatture e Corrispettivi”, censire i dispositivi utilizzati, configurare e attivare la soluzione, gestire correttamente la trasmissione e archiviazione dei dati, gestire le emergenze tramite registro (digitale o cartaceo) in caso di disconnessione o guasto.
4. L’Agenzia delle Entrate: è l’autorità di controllo e garanzia dell’intero sistema. Le sue funzioni comprendono: l’omologazione dei software (su richiesta dei Produttori, con supporto della Commissione Misuratori Fiscali); la registrazione delle soluzioni approvate; la vigilanza e i controlli da remoto, anche con la collaborazione della Guardia di Finanza; la verifica che gli Erogatori utilizzino soluzioni certificate e che i dati siano trasmessi conformemente agli standard (XML, firma elettronica, sincronizzazione).
Questo modello a catena assicura che ciascun soggetto sappia cosa deve fare, quando e come. Dal design del software (Produttore), alla fornitura e attivazione (Erogatore), all’uso e trasmissione dei dati (Esercente), fino al controllo e alla supervisione normativa (Agenzia delle Entrate).
Come funziona il nuovo modello di tracciabilità
In che modo queste figure devono interagire tra loro? Il processo di onboarding non è lasciato al caso: segue specifiche regole che garantiscono la tracciabilità dell’intero flusso, dalla scelta dell’Erogatore fino alla certificazione della tecnologia utilizzata.
Per operare in regola, l’esercente deve accedere al proprio Cassetto Fiscale e selezionare l’Erogatore con cui intende collaborare: questo passaggio ufficializza l’associazione tra l’attività commerciale e la piattaforma che gestirà la trasmissione dei corrispettivi. L’Erogatore, a sua volta, deve utilizzare una soluzione certificata da un Produttore accreditato, assicurando così che i moduli PEM e PEL rispettino tutti i requisiti previsti.
Il risultato è un modello strutturato, sicuro e interamente tracciabile: ogni attore coinvolto ha responsabilità definite e il sistema nel suo complesso guadagna in efficienza, trasparenza e affidabilità.
Tre possibili modelli di collaborazione con A-Cube
In questo scenario, la nostra piattaforma API permetterà a software house, PSP e provider tecnologici di rispettare la fiscalizzazione elettronica in base a tre modelli di collaborazione. Chi si rivolge a noi potrà scegliere quello più adatto in base al proprio livello di digitalizzazione.
1. Il partner diventa Produttore ed Erogatore
A-Cube fornisce i moduli PEM e PEL e l’infrastruttura necessaria, mentre il partner mantiene la proprietà della soluzione finale e ne gestisce l’omologazione. Si tratta di un metodo perfetto per chi vuole sviluppare una propria piattaforma senza partire da zero.
2. A-Cube assume il ruolo di produttore certificato
In questo caso ci occupiamo direttamente della conformità dei moduli mentre il Partner agisce come un Erogatore. Quest’ultimo si occupa di integrare POS, soluzioni banking o fintech e gestisce il rapporto con l’esercente. La strada ideale per chi cerca velocità di integrazione e una soluzione pronta all’uso, anche in white label.
3. A-Cube è sia Produttore che Erogatore
Il partner, in questa eventualità, deve solo occuparsi della parte applicativa o del front-end, mentre noi di A-Cube gestiamo l’intera infrastruttura e garantiamo compliance, trasmissione dei dati e conservazione a norma.
I ruoli cambiano, la logica resta la stessa. In quest’ottica, le nostre API permettono ai partner di costruire soluzioni su misura a partire da una base solida, certificata e progettata per evolvere con la normativa.
Conformità alle regole dello scontrino elettronico, con la soluzione A-Cube
Adeguarsi alle regole dello scontrino elettronico non significa solo rispettare gli obblighi normativi. È una scelta strategica per semplificare il lavoro quotidiano, evitare errori e affrontare con serenità i cambiamenti in arrivo. La soluzione sviluppata da A-Cube offre alle imprese uno strumento affidabile, integrabile e già pronto per conformarsi alle nuove regole del 2026.
Se vuoi capire come l’API Scontrino Elettronico Smart può adattarsi al tuo sistema, al tuo punto vendita o al tuo flusso e-commerce, contattaci a info@acubeapi.com. Ti aiuteremo a scegliere la configurazione più adatta, testare il servizio in ambiente sicuro e arrivare pronto alla scadenza normativa.
