
Sei un produttore, un erogatore o un esercente? Il ruolo che ricopri nell’invio dei corrispettivi elettronici cambia a seconda degli obblighi ai quali devi adempiere. Secondo le nuove regole già in vigore dal 1° gennaio 2026, chi emette scontrini elettronici deve usufruire di moduli PEM e PEL certificati e sviluppati secondo iter ben definiti dalla normativa (art. 24 del D.Lgs. 1/2024). L’obiettivo è quello di assicurare che la trasmissione dei corrispettivi avvenga solo ed esclusivamente tramite software certificati. In sostanza: gli esercenti devono fin da ora garantire una connessione diretta tra i POS per i pagamenti e il registratore di cassa telematico. Ad aggiornarsi, inoltre, non deve essere solo chi ha l’obbligo di scontrino elettronico ma anche chi produce le soluzioni che ne permettono l’emissione, i produttori, e chi le rende disponibili agli esercenti, cioè gli erogatori.
Per questo motivo, da A-Cube abbiamo ideato una piattaforma che dà la possibilità di ottenere un approccio modulare e scalabile. Permette infatti di operare nel massimo della compliance senza stravolgere i processi e i software già adottati. Inoltre, consente tre possibili modelli di collaborazione indirizzati a produttori, erogatori ed esercenti. Tre strade diverse, un obiettivo comune: essere conformi in modo semplice e sostenibile. Eccoli tutti.
1. Partner come produttore
Questo modello è pensato per piattaforme SaaS di grandi dimensioni integrate nella GDO o nel retail, istituti finanziari o PSP che offrono soluzioni POS e provider che vogliono integrare rapidamente funzioni di fiscalizzazione certificata. È ideale anche per aziende che cercano una soluzione completamente in white label per l’invio dei corrispettivi elettronici con un investimento minimo.
Chi intende produrre software proprietari deve seguire un iter molto lungo per ottenere la certificazione da parte della Commissione Misuratori Fiscali e dell’Agenzia delle Entrate. Questa lunga trafila prevede che bisogna autenticare ogni variazione del sistema “fiscalmente rilevante” e fornire un’autodichiarazione per ogni modifica minore. Ma è possibile guadagnare tempo scegliendo la nostra piattaforma accreditata e i moduli PEM e PEL già completi. Possedendo già l’infrastruttura da omologare e le API per la connessione alla rete dei corrispettivi, il produttore può ridurre i tempi e i costi di sviluppo. E può realizzare la propria soluzione mantenendone la proprietà. Ha così la possibilità di offrire un servizio di fiscalizzazione elettronica a valore aggiunto, senza doversi preoccupare degli aspetti di compliance.
Può essere il caso di una SaaS o di un provider specializzato nella gestione dei flussi di cassa che decide di fornire anche una sua soluzione per le nuove regole fiscali. Dovendo lanciare il servizio sul mercato con il proprio brand in poco tempo, deve trovare una soluzione personalizzabile e già collaudata. La nostra piattaforma per l’invio dei corrispettivi permette a realtà di questo tipo di mantenere il pieno controllo del prodotto e offrire ai propri clienti una soluzione conforme alla normativa 2026. In questo modo, il nostro partner può diventare sia Produttore che Erogatore, offrendo un servizio verticale, completamente personalizzato e allineato al proprio modello di business.
2. A-Cube come produttore, il partner come erogatore
Questo modello è pensato per chi cerca una soluzione pronta all’uso ma comunque personalizzabile. In questo caso, noi di A-Cube svolgiamo il ruolo di produttore certificato. Ci occupiamo direttamente della conformità dei moduli PEM e PEL, della loro omologazione e del mantenimento normativo. Il partner può in questo caso agire come erogatore e gestire il rapporto diretto con gli esercenti. Può cioè integrare la nostra tecnologia per l’invio dei corrispettivi elettronici nel proprio ecosistema. Può trattarsi di un POS, di una piattaforma fintech o bancaria o di un sistema Saas. Ha così la possibilità di offrire un servizio di fiscalizzazione elettronica conforme e sempre aggiornato, senza doversi preoccupare degli aspetti di compliance. Anche in questo caso, come nel primo, il vantaggio è rappresentato dalla velocità di integrazione e di time-to-market.
Ad esempio, un fornitore di POS può decidere di ampliare la propria offerta introducendo la trasmissione automatica dei corrispettivi. In questo caso, può facilmente integrare i moduli certificati A-Cube già funzionanti e omologati nella propria interfaccia senza modificare l’esperienza utente dei clienti.
3. A-Cube come produttore ed erogatore
Terzo e ultimo scenario: noi di A-Cube ci occupiamo di tutto. In questo caso il partner non deve fare altro che integrare l’API Scontrino Elettronico Smart nei propri software. Questo modello è perfetto per gli esercenti finali che devono rispettare l’obbligo di scontrino elettronico e di invio dei corrispettivi elettronici con soluzioni certificate.
Oltre ad assicurare una trasmissione telematica dei corrispettivi semplice e sicura, Scontrino Elettronico Smart è perfettamente scalabile. Ciò la rende adatta ai contesti più svariati: dai piccoli negozi indipendenti alle grandi catene, dai franchising con più punti vendita – come ad esempio parrucchieri e saloni di bellezza – fino agli e-commerce con alti volumi di ordini.
Come funziona? Con un collegamento diretto via API-rest, i dati vengono inviati all’Agenzia delle Entrate senza interventi manuali e senza la necessità di integrare ulteriori registratori. Può essere integrata in sistemi gestionali ed ERP oppure a soluzioni di pagamento come Stripe. In questo modo, la fase di trasmissione fiscale è collegata a quella di incasso e si evitano problematiche altrimenti frequenti, come duplicazioni o disallineamenti. La dashboard dell’API permette infine di monitorare gli invii e gestire sia i resi che gli annullamenti di pagamento. In poche parole, si tratta di un vero e proprio sistema centralizzato, in piena compliance, che offre pieno controllo sui processi e riduce gli errori.
Come anticipato, questo modello è ideale per gli utilizzatori finali, cioè quelle realtà che vogliono muoversi in tempi rapidi e con il minimo impatto organizzativo.
Tre modelli, una sola piattaforma per l’invio dei corrispettivi elettronici
Come abbiamo visto fin qui, la nuova normativa sulla trasmissione dei corrispettivi telematici impone nuovi standard ma non tutti gli attori in gioco devono affrontarla allo stesso modo. C’è chi vuole costruire una piattaforma proprietaria, chi preferisce un’integrazione rapida e chi deve cercare e integrare al più presto una soluzione chiavi in mano. Per ognuno di loro, noi di A-Cube offriamo la soluzione più adatta grazie alla flessibilità della nostra piattaforma API. Il plus? Puoi integrarla fin da ora senza scendere a compromessi su sicurezza, affidabilità e conformità. Per saperne di più o provare la piattaforma in ambiente sandbox gratuitamente, scrivi a info@acubeapi.com.
