12 Gennaio 2026

Corrispettivi elettronici: come funziona la certificazione software dal 2026


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Dal 1° gennaio 2026, la digitalizzazione dei corrispettivi elettronici è entrata nella sua fase più concreta. Gli esercenti possono trasmettere i dati fiscali all’Agenzia delle Entrate anche attraverso software certificati, superando l’obbligo dei registratori telematici fisici.

Questa novità, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e formalizzata con il Provvedimento n. 111204/2025, non è solo tecnica. Si tratta di un cambiamento delle modalità di adempimento degli obblighi fiscali legati ai corrispettivi in Italia. Oltre a semplificare alcuni passaggi e apportare diversi vantaggi agli esercenti, la legge apre nuove opportunità per le software house, i provider di gestionali, le fintech e tutti i partner tecnologici che vogliono sviluppare soluzioni proprie. In questo articolo vediamo nel dettaglio come funziona la certificazione software per i corrispettivi elettronici, quali sono i requisiti da rispettare nelle fasi di sviluppo e in che modo A-Cube può supportare chi vuole diventare Produttore o integrare soluzioni per la trasmissione dei corrispettivi.

Chi può certificare un software per i corrispettivi elettronici?

La normativa è chiara: a partire dal 2026, solo le soluzioni certificate potranno essere utilizzate per trasmettere i corrispettivi elettronici all’Agenzia delle Entrate. Questo vale anche per i software integrati in POS, sistemi di cassa, piattaforme SaaS o soluzioni gestionali. Chi si occupa di sviluppare soluzioni per la digitalizzazione fiscale deve conoscere e rispettare nuovi standard.

PEM e PEL: i moduli chiave della trasmissione

Il sistema previsto dalla normativa si basa su due moduli principali:

  • il PEM (Punto di Emissione) che viene installato su POS, PC o tablet e raccoglie i dati della transazione, li firma digitalmente e genera il documento commerciale;
  • il PEL (Punto di Elaborazione) che riceve i documenti, ne verifica l’integrità, li trasmette all’Agenzia delle Entrate e gestisce la conservazione sostitutiva secondo le regole vigenti.

I due moduli devono comunicare in modo sicuro, utilizzare formati standard (XML), firme elettroniche qualificate e protocolli di sincronizzazione approvati. 

La normativa riguardante i software per i corrispettivi elettronici prevede anche l’introduzione di nuove figure con ruoli differenti e interconnessi. Si tratta del Produttore e dell’Erogatore. Questi vanno ad aggiungersi all’Esercente che utilizza la soluzione finale e all’Agenzia delle Entrate che controlla l’intero processo.

I ruoli di Produttore ed Erogatore, spiegati bene

Il ruolo di Produttore può essere assunto da qualsiasi azienda che sviluppi i moduli PEM e PEL, a patto che rispetti tutte le condizioni previste dalla normativa. Questa figura deve: 

– assicurarsi che il software sia conforme alle specifiche tecniche, fiscali e di sicurezza definite dall’Agenzia delle Entrate;
– attivare formalmente il processo di approvazione del software, incaricare un organismo certificatore, fornire ambienti di test e di validazione per PEM e PEL e presentare la documentazione finale per l’omologazione;
– mantenere valide le certificazioni ISO 9001 (qualità) e ISO 27001 (sicurezza delle informazioni);
– gestire le certificazioni per ogni variazione “fiscalmente rilevante” e autenticare eventuali modifiche minori tramite autodichiarazione.

Per svolgere il loro ruolo, anche gli Erogatori devono essere accreditati dall’Agenzia delle Entrate e ottenere le certificazioni ISO 9001 e ISO 27001. Essi devono:

  • gestire i certificati di connessione sicura e di firma digitale per il proprio PEL, superando i test di interoperabilità con i sistemi dell’Agenzia;
  • garantire il funzionamento continuo della soluzione, l’assistenza tecnica agli esercenti e la corretta trasmissione dei dati fiscali;
  • assegnare i numeri di serie univoci ai punti di emissione e curarne l’attivazione presso l’Agenzia delle Entrate;
  • memorizzare e archiviare in modo sicuro documenti commerciali, file giornali e ricevute di trasmissione secondo le regole del Decreto Ministeriale 17 giugno 2014;
  • generare e firmare i file giornalieri dei corrispettivi, trasmettendoli all’Agenzia entro i termini previsti;
  • gestire eventuali emergenze e malfunzionamenti.

In caso di interruzione del rapporto con l’esercente o con il produttore, gli Erogatori hanno anche il compito di garantire la migrazione o la consegna dei dati completi in formato conforme.

Certificazione del software per i corrispettivi elettronici: tutte le fasi

Il processo di certificazione delle soluzioni per i corrispettivi non è complicato ma richiede competenze specifiche; può essere già intuito pensando alle rispettive responsabilità di Produttore, Erogatore e Agenzia delle Entrate. Ecco come funziona:

  • il Produttore sviluppa PEM e PEL seguendo le specifiche del Provvedimento n. 111204/2025;
  • deve ottenere o mantenere le certificazioni richieste (ISO 9001 e ISO 27001);
  • predisporre i materiali per la valutazione, incluse simulazioni e verifiche di sicurezza;
  • l’Agenzia delle Entrate, tramite la Commissione Misuratori Fiscali, valuta e approva la soluzione pubblicando l’esito della richiesta online.

Una volta approvato, il software può essere distribuito agli Erogatori che censiscono e attivano i PEM e rendono la soluzione operativa presso gli Esercenti. L’Agenzia delle Entrate, dal canto suo, si occupa di controllare l’intero sistema. Le sue funzioni comprendono: 

  • l’omologazione di software su richiesta dei Produttori e con supporto della Commissione Misuratori Fiscali;
  • la registrazione delle soluzioni approvate;
  • la vigilanza e i controlli da remoto anche in collaborazione con la Guardia di Finanza;
  • la verifica che gli Erogatori utilizzino soluzioni certificate e che i dati siano trasmessi in conformità con gli standard previsiti (XML, firma elettronica, sincronizzazione).

Come A-Cube può supportarti (in 3 modelli operativi)

Per molte aziende, il vero ostacolo riguardante i software per i corrispettivi elettronici non è la volontà di adeguarsi all’obbligo ma la complessità tecnica e normativa del processo. Per questo motivo, noi di A-Cube abbiamo progettato la piattaforma API-first già conforme alla normativa. Può essere essere integrata secondo diversi modelli operativi in base al livello di autonomia e responsabilità desiderato dal partner.

Partner come Produttore

Con questa prima formula, noi di A-Cube mettiamo a disposizione del Partner la nostra piattaforma accreditata e le soluzioni PEM e PEL. Forniamo l’infrastruttura da omologare e le API per la connessione alla rete dei corrispettivi telematici, permettendo di ridurre tempi e costi di sviluppo e di mantenere la proprietà della soluzione. In questo modo, il Partner può diventare Produttore ed Erogatore ufficiale.

Questa soluzione è l’ideale per:

  • piattaforme SaaS di grandi dimensioni integrate nella GDO o nel retail;
  • istituti finanziari o PSP che offrono soluzioni POS;
  • provider che vogliono integrare rapidamente funzioni di fiscalizzazione certificata;
  • aziende che cercano una soluzione completamente in white label con un investimento minimo.

In poche parole: per chi vuole offrire un software con il proprio brand e ha già esperienza in ambito normativo.

A-Cube come Produttore

In questo modello, siamo noi di A-Cube a certificare la soluzione. Il partner diventa Erogatore e si occupa di distribuirla, integrarla e assistere gli esercenti. Perfetto per chi vuole ridurre i tempi e affidarsi a una base già approvata.

A-Cube come Produttore ed Erogatore

In quest’ultimo modello possibile offriamo la soluzione end-to-end Scontrino Elettronico Smart. Noi di A-Cube gestiamo sviluppo, certificazione, trasmissione e conservazione. Il Partner deve solo pensare all’interfaccia utente o all’integrazione con il proprio gestionale. E sarà sicuro di evitare errori e sanzioni.

Ogni modello è pensato per rispondere a esigenze diverse, con obiettivo unico: aiutare i partner a portare sul mercato una soluzione sicura, scalabile e pienamente conforme.

La tua soluzione API-first, con A-Cube

Che tu voglia costruire la tua soluzione da zero o integrare una piattaforma pronta, possiamo aiutarti a farlo con il minimo sforzo e il massimo risultato. Con A-Cube hai al tuo fianco un partner tecnico, normativo e operativo che conosce a fondo le norme e le sue evoluzioni e ti permette di ridurre rischi, costi e tempi. Il tutto grazie ad API già validate e conformi. Vuoi saperne di più? Scrivici a info@acubeapi.com: potrai testare le nostre soluzioni in ambiente sandbox.

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