
Peppol, acronimo di Pan-European Public Procurement On-Line, è il sistema che permette ad aziende e Pubbliche Amministrazioni di diversi Paesi di scambiare documenti, dati e fatture elettroniche attraverso una rete certificata e sicura. Negli anni, il network è stato adottato a livello globale per l’invio di documenti aziendali e burocratici tra aziende di nazioni diverse e tra queste e le Pubbliche Amministrazioni. Ad oggi, Peppol copre tutto il processo di e-procurement ed è utilizzato da quasi 1,5 milioni di aziende di 98 Paesi registrati. Se dunque si avvia ad essere la soluzione standard per la fatturazione B2G (Business to Government) nel mondo B2B specialmente in Italia le esperienze di utilizzo sono meno comuni.
Vi presentiamo il caso d’uso di Azerouno che utilizza le API PEPPOL di A-Cube per gestire il ciclo di invio documenti tra fornitori che utilizzano il loro software gestionale, ma non solo. Ce ne parla Luca Peirotti, founder e CEO di Azerouno S.r.l.

Puoi darci una breve panoramica di Azerouno? In che settore operate, qual è la dimensione dell’azienda e il volume di transazioni B2B che gestite?
Azerouno è una software house all’avanguardia, che nasce nel 2004 e inizia a parlare di Industria 4.0 già nel 2008, quando lancia sul mercato Concept/TIME, impiegato per il rilevamento delle tempistiche e l’avanzamento del ciclo in officina. Negli anni ci siamo sempre più specializzati nella creazione di software evoluti, affidabili e semplici nel settore metalmeccanico, della carpenteria e per la lavorazione della lamiera. Il nostro punto di forza è saper guardare avanti, accogliere le sfide, individuare soluzioni e immaginare l’azienda di domani. Abbiamo 2 sedi, in provincia di Cuneo e a Padova, 650 clienti in Italia, e circa 10.000 persone che utilizzano quotidianamente le nostre applicazioni.
Perché la scelta di una rete PEPPOL B2B per lo scambio documentale?
L’idea è nata dall’esperienza diretta: Azerouno ha sempre venduto i propri ERP grazie al passaparola e alla soddisfazione dei clienti, che sono diventati i nostri migliori promotori. Sono spesso i clienti stessi a consigliare il nostro software ai loro fornitori, spiegando come lo utilizzano e contribuendo così all’acquisizione di nuovi utenti. Molti clienti lavorano in rete e interagiscono tra di loro, quindi ci chiedono continuamente: “Perché non fate qualcosa per gestire import/export di excel, pdf o documenti tecnici e commerciali? Ora lo inviamo via mail, non si può automatizzare il processo?”. Da qui, l’idea di creare una soluzione su server con scambio dati automatizzato, utilizzando un formato standard. Il nostro obiettivo era permettere lo scambio strutturato di documenti legati ai processi di supply chain per i clienti di Concept, ma grazie al fatto che si è adottato uno standard, la soluzione si apre a scenari in cui gli attori utilizzano ERP di terze parti come SAP o Microsoft Business Central.
Qual è il caso d’uso più comune di questa soluzione?
Il nostro obiettivo è digitalizzare l’intero processo, dalla richiesta di offerta fino alla generazione del DDT, eliminando il data entry manuale e gli errori derivanti dalla gestione via email con PDF allegati. Nel flusso tipico, dalla produzione parte una richiesta d’acquisto che genera un ordine indirizzato al fornitore tramite rete Peppol. Il software del destinatario riceve automaticamente i documenti già codificati, completi di eventuali disegni tecnici allegati. All’interno del nostro ERP, Concept, l’utente riceve la richiesta e, con un clic, può generare l’offerta, creare gli articoli e inviare la quotazione attraverso la rete Peppol. Il fornitore riceve così un ordine già prezzato e può a sua volta generare e spedire l’ordine confermato tramite la stessa rete, con tanto di tempistiche di lavorazione, data di consegna pianificata e aggiornamenti in corso d’opera. Quando la merce è pronta, viene notificata la disponibilità per l’evasione dell’ordine. Attualmente tutto questo avviene via email tramite un modulo di notifica, ma presto sarà sostituito da un messaggio Peppol. Al momento della spedizione viene poi generato il DDT, che viene caricato nei documenti digitali e completa il ciclo RDO–DDT. Infine, il fornitore emette la fattura con i dati già pronti direttamente dall’ordine: l’azienda che ha richiesto l’ordine la riceve e riconcilia automaticamente nel sistema chiudendo il ciclo.

Quali difficoltà avete riscontrato durante la creazione di questa soluzione? L’invio e la ricezione di documenti non avverrà solo tra chi utilizza il nostro ERP Concept ma potenzialmente con qualunque software. Alcuni campi dello standard PEPPOL sono naturalmente da interpretare e mappare così che possano combaciare correttamente tra differenti piattaforme, ci è capitato di trovare qualche problema al riguardo che abbiamo chiarito attraverso la documentazione. Contiamo entro l’anno di poter rilasciare questa soluzione così da poterla testare in alcuni contesti.
Queste funzionalità diventano per i vostri clienti anche una porta aperta verso l’Europa…
Certamente. Il cliente abilitato a ricevere e inviare questo tipo di ordini avrà un suo identifier ed entra a tutti gli effetti a far parte della rete PEPPOL. Dunque sarà già pronto per scambi verso clienti e fornitori esteri in Europa e ovunque si sta adottando questo standard. Va anche in direzione delle direttive ViDA, “VAT in the Digital Age, la riforma introdotta dalla Commissione Europea con lo scopo di modernizzare la gestione dell’Iva nell’economia digitale e aumentare la tracciabilità e la trasparenza delle operazioni finanziarie internazionali.
Come è stata l’esperienza di integrazione delle API Peppol di A-Cube?
È stato tutto molto semplice e abbiamo trovato a disposizione documentazione tecnica davvero chiara ed esaustiva, ma conoscevamo già bene la bontà delle soluzioni A-Cube in quanto come Azerouno siamo già clienti fin dal 2018, quando abbiamo integrato le API di fatturazione elettronica.
Per saperne di più:
Il sito di Azerouno
Le API per la rete PEPPOL di A-Cube
